martedì 24 settembre 2013

Violencia en Venezuela


Ciao ragazzi!
Vi chiedo di andarvi a leggere e diffondere questi 2,3 articoli che parlano della critica, e tristemente famosa, questione della violenza in Venezuela che, sembra impossibile, sta peggiorando in questi ultimi tempi:

Link1: http://ovario.wordpress.com/2009/11/28/justicia-ciega-no-es-un-calificativo-adecuado/

Link2: http://diariodecaracas.com/que-sucede/departamento-estado-es-peligroso-vivir-visitar-venezuela

Link3: http://www.hacer.org/latam/?p=25368



martedì 3 settembre 2013

Non lasciamoci fregare anche sulla futura legge elettorale

Un sistema elettorale in assoluto preferibile rispetto a altri non esiste, non c'è un sistema che in assoluto è più democratico di un altro. 
Esistono sistemi elettorali che in qualche modo si adattano meglio alla conformazione di un paese e sistemi che invece sono meno adatti.
Esistono sistemi che esaltano la partecipazione dei cittadini, come per esempio il proporzionale, l'uso del voto di preferenza, e ci sono sistemi che invece deprimono questa partecipazione.
Quindi molto dipende da che cosa si vuole fare - Aldo Giannuli

Il Passaparola di Aldo Giannuli, professore universitario di Storia del mondo contemporaneo:
Ecco il video: 

Ciao a tutti i frequentatori del blog di Beppe Grillo, io sono Aldo Giannuli, insegno storia del mondo contemporaneo all'università di Milano e da circa 25 anni mi occupo di sistemi elettorali.
Da circa venti anni l'Italia è permanentemente attraversata dal dibattito sulla riforma del sistema elettorale.
C'è stata una prima riforma del 1993 a seguito del referendum che abolì la Proporzionale, ma già nei primi del 2000 iniziò a ritenersi inadeguato questo sistema e nel 2005 ci fu una nuova riforma con il cosiddetto Porcellum, che abbiamo utilizzato in tutte le più recenti elezioni.
Ma anche il porcellum, definito così dal suo stesso autore, dallo stesso autore del sistema elettorale, si è rivelato un sistema pieno di difetti e quindi di nuovo da ormai 4 anni si discute della sua abolizione e sostituzione.
Come mai tutto questo?
Come mai soprattutto non si riesce a fare una nuova legge, dato che tutti i partiti, sulla carta, sono contrari alla persistenza del porcellum?
Il sistema proporzionale non a caso è sopravvissuto per quasi mezzo secolo in Italia, perché rispecchiava in qualche modo la struttura profonda, sociale e politica, del nostro Paese, che non ha una natura bipolare.
La adozione di un sistema maggioritario, che premia un tendenziale bipolarismo si è rivelata alla fine una soluzione imperfetta, non siamo mai riusciti a produrre quel sistema bipartitico che ci si proponeva con questa riforma.
Questa difficoltà è dovuta a una serie di ragioni. In primo luogo sono state promesse cose dal ceto politico nella tranquilla coscienza che questo non sarebbe accaduto, in altri termini si è preso in giro l'elettorale promettendo attraverso la riforma del sistema elettorale certi risultati, mentre invece ce ne se si proponeva altri.
Questo perché il ceto politico dal '93 in poi, tutto il sistema politico dei partiti, ha cercato di realizzare un sistema elettorale il più possibile favorevole a sè e naturalmente questo alla fine ha prodotto dei compromessi molto pasticciati, è venuto fuori un insieme di norme incoerenti.
Per esempio io vorrei ricordare una cosa, nessun sistema costituzionale bicamerale adotta leggi maggioritarie, questo perché siccome il maggioritario ha un effetto moltiplicatore, per cui pochissimi voti possono produrre uno spostamento massiccio in termini di seggi, il rischio di un risultato difforme tra due camere, che porta all'ingovernabilità, è quello che sconsiglia di conciliare il sistema maggioritario e Parlamento bicamerale.
Che è esattamente quello che è accaduto in queste elezioni, ma che sarebbe dovuto accadere prima o poi, perché il calcolo delle probabilità andava in questo senso.
E infatti io ricordo che proprio questo in questo Blog ebbi a prevedere nell'estate scorsa l'alta probabilità della mancanza di maggioranza al Senato, anche perché il Senato ha un sistema elettorale diverso da quello della Camera, quindi in primo luogo c'è stato questo errore di fondo, ma ce ne sono stati anche altri. Per esempio i sistemi elettorali in genere sono abbastanza semplici, hanno poche norme portanti, per cui non esiste l'effetto di ridondanza, se c'è un premio di maggioranza è inutile la clausola di sbarramento e viceversa, noi invece abbiamo creato un sistema in Cui c'è un po' di questo, di quello e di quell'altro, con il risultato di avere una legge assolutamente poco funzionale.
In primo luogo è proprio questa sovrabbondanza di norme, per cui per esempio c'è la clausola di sbarramento al 4% per chi è fuori coalizione alla camera, che però diventa del 2% per chi si coalizza in coalizioni che superano il 10% dei voti.
Al Senato invece in assoluto la lista deve avere almeno il 10%, e quindi ne deriva un sistema politico a fisarmonica, per cui le alleanze si modificano. Voglio fare un esempio: Scelta Civica si presentava su tre liste alla Camera e su una lista sola al Senato, proprio perché era diverso il sistema, la soglia di sbarramento.
Altra cosa, nella maggiore parte delle democrazie liberali il sistema elettorale grossomodo è lo stesso per quanto riguarda il Parlamento nazionale e gli eventuali consigli regionali o provinciali, comunali, etc. In Italia invece abbiamo sistemi elettorali diversi per il Comune, per la Provincia, per la Regione, per la Camera, per il Senato e per il Parlamento Europeo. Abbiamo 6 sistemi elettorali diversi, con il risultato che il quadro delle alleanze si forma o si scoglie in base alle regole di ciascuna competizione.
E quindi non si riesce a avere un sistema che ha una sua stabilità.
Ecco, tutto questo dice quale è il livello di dilettantismo e di impreparazione della classe politica, che lavora sulle leggi elettorali, conoscendo assolutamente poco il problema e facendo una serie di errori. La classe politica ha cercato di truccare la partita, questo è evidente, ma quello che deve colpire è che gli stessi obiettivi che la classe politica si riprometteva, prima di tutto il bipartitismo, sono stati regolarmente falliti.
Tutte le promesse che si facevano a proposito del maggioritario, sarebbe nato un sistema bipolare, quindi con chiarezza si sarebbe scelto chi governava o meno e quindi i governi sarebbero stati omogenei e duraturi, sarebbero durati l'intera legislatura, nessuno di questi obiettivi è stato raggiunto.
Non esiste il bipartitismo, anzi neanche il bipolarismo, perché ormai abbiamo un sistema politico articolato in tre o quattro coalizioni. Le coalizioni sono profondamente disomogenee al loro interno, per cui chi si divide perde, ma chi vince non governa, perché mette insieme coalizioni assolutamente eterogenee e in terzo luogo non abbiamo avuto neanche governi di legislatura, ma ugualmente una tendenza a frequenti crisi di governo.
Quindi anche da questo punto di vista, tecnicamente, queste leggi sono fatte male, al di là della violazione del principio di rappresentanza, tecnicamente sono fatte male!
Da qui il tentativo molto modesto che ho pensato di fare è di fornire al lettore comune una guida orientarsi, per spiegare i principi base dei sistemi elettorali, come funzionano, che effetti producono, dal punto di vista politico, sociale, etc., che rischi e inconvenienti ciascuna soluzione comporta, quali sono le clausole che possono essere compatibili tra di loro e quali non lo sono, qualche cosa che in qualche modo rispecchia quello che io ho studiato in questi 25 anni, ma cercando di metterlo a disposizione di un pubblico non specialistico, che voglia informarsi.
Da ultima la storia del doppio turno?

Un sistema elettorale in assoluto preferibile rispetto a altri non esiste, non c'è un sistema che in assoluto è più democratico di un altro.
Esistono sistemi elettorali che in qualche modo si adattano meglio alla conformazione di un paese e sistemi che invece sono meno adatti.
Esistono sistemi che esaltano la partecipazione dei cittadini, come per esempio il proporzionale, l'uso del voto di preferenza, e ci sono sistemi che invece deprimono questa partecipazione.
Quindi molto dipende da che cosa si vuole fare, se l'obiettivo è fare sì che le segreterie dei partiti decidano chi devono essere i parlamentari e allora l'attuale sistema a liste bloccate si dice è quello che serve, se invece vogliamo che la scelta venga fatta dagli elettori bisogna ripristinare il voto di preferenza, quindi in realtà il problema è quale è il paese in cui si opera e quali sono i risultati che si vogliono ottenere e in base a questo poi si sceglie il sistema elettorale.
L'ennesima truffa nei confronti dell'elettorato
Una proposta che è stata fatta recentemente nell'ennesimo dibattito di riforma al sistema elettorale, è stata quella dell'ex-parlamentare e ex-presidente della Camera Violante, del Partito Democratico che ha proposto ed è tornato a proporre una forma di doppio turno. Apparentemente questa cosa risponderebbe insieme alle esigenze di rappresentanza e di governabilità, un primo turno divide 75-80-85% dei seggi e questo poi si vede, in modo proporzionale tra la liste, il rimanente 15-20% di seggi viene attribuito in un secondo turno a cui partecipano le prime due liste.
Questo dovrebbe assicurare più rappresentanza per via della quota proporzionale, ma nello stesso tempo dare quel premio di maggioranza a uno dei due e naturalmente il premio sarebbe deciso dalla maggioranza assoluta dei votanti, perché è evidente che se i competitori sono due ci sarà qualcuno che prenderà più del 50% e qualcuno d'altro che prenderà un pochino di meno, parallelamente e quindi questo rispetterebbe l'esigenza di rappresentanza, ma assicurerebbe la governabilità, in realtà si tratta dell'ennesima truffa.
Intanto perché in termini di rappresentanza quello che conta è il voto libero del primo turno, se un partito ha il 29% al primo turno e al secondo turno dove partecipa allo scontro solo con un altro partito arriva al 50 e mezzo non vuole dire che ha il 50% dell'elettorato, ma è il 50% di quelli che sono andati a votare e dovendo scegliere su una scelta così limitata di due partiti ha votato, ma in termini di rappresentanza quel partito rappresenta il 29%, non il 50%.
Ma soprattutto è una truffa per un'altra ragione, perché è chiaramente pensato in funzione ostile al Movimento 5 Stelle.
Il calcolo è questo:
Partito Democratico e PDL nonostante tutto riescono a avere il primo e secondo posto.
Il 5 Stelle prenderebbero i loro seggi nella quota proporzionale, ma sarebbero esclusi dal ballottaggio, questo è il progetto.
Dopodiché gli elettori del Movimento 5 Stelle hanno due scelte o si astengono e probabilmente sarebbe la scelta maggioritaria oppure che votano? Votano PD, è impensabile che votino per Berlusconi e per il PDL, quindi in realtà il calcolo del PD è che una parte dei voti del 5 Stelle comunque se li prendono, non li votano al primo turno e una parte li voterà al secondo.
Nessuno voterà per Berlusconi, quella frazione in più di voti mi permetterà di battere Berlusconi e nel stesso tempo di rendere irrilevante il Movimento 5 Stelle.
Quindi ecco come una soluzione apparentemente più democratica contiene in realtà l'ennesima truffa nei confronti dell'elettorato.

Quindi è necessario in questo momento informarsi, capire che cosa si sta decidendo e soprattutto fare il passa parola, fare in modo che tutti abbiano la maggiore conoscenza possibile di quella che apparentemente è una materia tecnica, ma che in realtà è molto più semplice e lineare di quanto non si dica.
Io spero di avere dato il mio contributo in questo senso.


martedì 27 agosto 2013

Decadenza, Berlusconi verso la vittoria. Per assenza degli avversari

Da il Fatto Quotidiano

Articolo di  | 27 agosto 2013

“Chi è veramente esperto nell’arte della guerra sa vincere l’esercito nemico senza dare battaglia, prendere le sue città senza assediarle e rovesciarne lo Stato senza operazioni prolungate”. Bisogna leggere la plurimillenaria opera del grande generale e filosofo cinese Sun Tzu, autore de L’Arte della Guerra, per avere la fotografia esatta della piega presa dal dibattito sulla decadenza da senatore del pregiudicato Silvio Berlusconi. Senza aver sparato un solo colpo il Cavaliere è a un passo dalla vittoria. Intimoriti dal volteggiare dei falchi, blanditi dal tubare delle colombe, ammaliati dal sibili ricattatorii della Pitonessa, i sempre più teorici avversari dell’ex premier paiono prepararsi alla ritirata.

L’annuncio è stato significativamente dato da due dei supposti dieci saggi di Giorgio Napolitano.Secondo Valerio Onida (saggio in quota Sel) e Luciano Violante (saggio in quota Pd) la legge Severino sulla decadenza dei condannati va sottoposta all’esame della Corte Costituzionale. Entrambi sono certi che la norma, approvata pochi mesi fa dal parlamento quasi al completo, sia perfettamente legittima. Tutti e due spiegano che non è una legge penale e che quindi ha valore retroattivo. Ma con salto carpiato aggiungono che sollevare un’eccezione davanti alla Consulta non sarebbe una “dilazione”, ma l’applicazione della Costituzione. Anzi, spiega Violante, Berlusconi tanto che c’è potrebbe pure rivolgersi pure alla Corte Europea dei diritti dell’uomo.

Lasciamo ad altri il dibattito sulla questione giuridica. I pareri in proposito si sprecano e sono nel 99 per cento dei casi concordi nell’affermare che la giunta per le immunità del Senato non può sollevare la questione davanti alla Corte. Anche perché un parlamento che impugna una legge chiarissima appena fatta entrare in vigore è materia da esperti in malattie mentali, non da tecnici del diritto.

Più interessante è invece capire la strategia seguita dal Cavaliere frodatore del fisco per tentare di uscire dai guai. Un piano che, se realizzato, potrebbe permettergli di restare a Palazzo Madama, non per mesi, ma per anni.

La manovra ideata prevede più tappe. Il ricorso alla Consulta, che tanto piace agli uomini più vicini al Colle, se otterrà il via libera parlamentare partirà infatti solo a metà autunno. Tenuto conto dei tempi della Corte difficilmente verrà esaminato prima della tarda primavera o dell’estate del 2014. E anche se verrà respinto ci vorranno poi altri mesi per votare la decadenza.

Ipotizzare che il Cavaliere arrivi al 2015 ancora indossando il laticlavio non è insomma troppo sbagliato.

Contemporaneamente, come fatto balenare dallo stesso Berlusconi durante il vertice di Arcore di sabato 24 agosto, l’ex premier chiederà l’affidamento in prova ai servizi sociali. In questo modo la Corte di Appello di Milano e poi la Cassazione che dovranno stabilire la durata della sua interdizione dai pubblici uffici saranno costrette a venirgli incontro. Visto il suo buon comportamento l’interdizione non sarà più di tre anni (il massimo consentito), ma molto inferiore. Forse un anno o un anno e mezzo.

Anche qui poi ci vorrà un voto dell’assemblea per arrivare alla decadenza. Ma già in passato - è accaduto nel caso del forzista Gianstefano Frigerio condannato per corruzione, concussione, finanziamento illecito e ricettazione – i parlamentari hanno finito per ritenere estinta l’interdizione dai pubblici uffici dei propri colleghi pregiudicati “in conseguenza dell’esito positivo dell’affidamento in prova ai servizi sociali”. Non c’è quindi ragione per ritenere che Berlusconi subisca un trattamento diverso da quello di Frigerio.

A quel punto si entra in nuovi affascinanti scenari: è divertente (o agghiacciante, a seconda dei punti di vista) immaginare cosa accadrà se il Senato dovesse calendarizzare il voto sul Berlusconi interdetto dai pubblici uffici prima di quello sul Berlusconi decaduto a causa della legge Severino.

Da una parte i colleghi gli diranno che può restare con loro perché ormai riabilitato, dall’altra dovranno (o dovrebbero) espellerlo in virtù di norme ideate per tutelare la reputazione delleistituzioni infangate dalla presenza di condannati al loro interno. Lo faranno con facilità? Dubitare è lecito. Più semplice è credere che assisteremo a nuove settimane di snervanti discussioni, magari in attesa della Corte europea dei diritti dell’Uomo, i cui tempi sono ancora più lunghi rispetto a quelli della Consulta.

Certo, Berlusconi ha anche altri processi in corso. Nel 2014 si dovrebbe, per esempio, celebrare l’appello per il caso Ruby. Ma questo, per il momento, non è un problema. Anche in caso di conferma della condanna in secondo grado la Cassazione non si esprimerà prima del 2015 o forse anche più in là, visto che i reati contestati non si prescrivono.

Il tempo che voleva, insomma, l’ex premier sente di averlo ormai quasi in tasca. Per questo adesso ha ordinato ai suoi di tacere. Dal Colle il segnale che chiedeva, tramite Violante e Onida, è arrivato. Ora spera in quello del Pd. Ma non ha fretta. Bisogna lasciar lavorare la Giunta. I generali impazienti, insegna Sun Tzu, perdono le guerre. E lui almeno quelle politiche da vent’anni a questa parte è abituato a vincerle. Di solito per la momentanea assenza del nemico.

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venerdì 23 agosto 2013

Un sogno che dipende da noi

Non vi piacerebbe svegliarvi una mattina e non sentir parlare più di 
Berlusconi, Letta, Alfano, Santanchè, Brunetta, Carfagna, Calderoli, Casini, Gasparri, La Russa, Mussolini, Fassino, D'Alema, Lupi, Bindi, Maroni, Pomicino, Ferrara, Sgarbi, Tosi, Renzi, Formigoni, Monti, Capezzone, Tremonti, Zanda, Verdini, Cesaro, Cosentino, Dell'Utri, La Malfa, Lombardo, Milanese, Papa ecc ecc?

FARLO E' POSSIBILE SOLO IN 2 MODI:
1) Votare il M5S e soprattutto aderirvi attivamente da subito;
2) Visto che le persone elencate sono quasi tutte, condannate, imputate, indagate o prescritte, basterebbe pretendere semplicemente che i referendum del V-Day e del V2-Day siano discussi, votati e convertiti in legge!

Semplice no?

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domenica 11 agosto 2013

Berlusconi docet: I politici di oggi sono i pregiudicati di domani

Vestito e truccato da donna, il deputato del Pdl Simone Baldelli ha pubblicato sul suo blog il video in cui imita Laura Boldrini. Una video-parodia che l'autore ha presentato in aula, in occasione della chiusura dei lavori di Montecitorio, dedicandolo alla presidente della Camera.

Qui il video:


Ma costui è un deputato oppure uno SCADENTE pagliaccio?

Per questo lo paghiamo? Per intrattenere i propri compagni di banco?
VERGOGNA!

Pensate al tempo che ha perso per truccarsi e vestirsi da donna (e meno che non gira così per casa, cosa che non mi sorprenderebbe!) e per girare questo video.

Noi tutti (che non siamo deputati) non abbiamo questo tempo da perdere... si vede che lui non ha altro da fare...

IL PROBLEMA E' CHE NOI TUTTI NON LO PAGHIAMO PROFUMATAMENTE PER PROPORRE UNA TRISTISSIMA PARODIA COME QUESTA!!!

QUESTA CLASSE POLITICA E' DESTINATA A SCOMPARIRE DIMENTICATA... I POLITICI DI OGGI SONO DESTINATI AD ESSERE I PREGIUDICATI DI DOMANI...

L'UNICA DOMANDA ADESSO PIU' OPPORTUNA E':

SCOMPARIRANNO PRIMA LORO O SCOMPARIRA' PRIMA L'ECONOMIA ITALIANA?

PS: A me preoccupa solo il fatto che queste persone, come gli scarafaggi, sono molto resistenti e si adattano velocemente... Bisogna utilizzare l'antiparassitario più indicato e somministrarne la giusta quantità!

Diamoci da fare!!

Zeitgeist - Documentario censurato da tutte le TV

Vajont di Paolini

Eduardo De Filippo: " 'O PPARLA' NFACCIA "

Media &Regime - Il Fatto Quotidiano

Politica & Palazzo - Il Fatto Quotidiano

Gli articoli di Cadoinpiedi.it

Blog di Beppe Grillo

Il Video Podcast di beppegrillo.it

Nucleare: Il problema senza la soluzione

Questo Blog è amico del blog di Gabriele Saluci:

L'intervista a Jeremy Rifkin sull'energia

...questa è la strada!

MOVIMENTO 5 STELLE CAMPANIA - Riunione 05 10 10

COSTRINGIAMO IL COMUNE AD AGGIUSTARE LE STRADE! (PRIMA TAPPA)

________________________________________________________________________________ VISTO CHE OGNUNO DI NOI (o quasi) E' DOTATO DI UN CELLULARE IN GRADO DI FARE FOTO, QUEST'EVENTO SI PROPONE DI INDIVIDUARE, PER LE STRADE DELLA ZONA DI NAPOLI, I FOSSI PIU PERICOLOSI E INACCETTABILI. ABBIAMO UN MESE CIRCA PER FOTOGRAFARE COL CELLULARE OGNI BUCO CHE INCONTRIAMO LUNGO LE STRADE CHE PERCORRIAMO QUOTIDIANAMENTE, NON CI SARA' DIFFICILE! ALLORA: 1. FOTOGRAFATE IL MALEDETTO FOSSO; 2. PUBBLICATE SUL MURO DI QUESTO EVENTO LA FOTO; 3. SCRIVETE L'INDIRIZZO PRECISO DEL FOSSO. SUCCESSIVAMENTE A QUESTA "RACCOLTA DI FOTO", LA TAPPA 2 SARA' LA RACCOLTA DI FIRME PER LA DELEGA E CON QUESTA ANDREMO A PRESENTARE UNA FORMALE RICHIESTA DI PROVVEDIMENTI PRESSO L'UFFICIO COMPETENTE DELLA POLIZIA MUNICIPALE (CON IN MANO: FOTO + INDIRIZZI + CENTINAIA DI FIRME DELEGA). SE FARANNO ORECCHIE DA MERCANTE, DOPO 15 GIORNI PORTEREMO LO STESSO MATERIALE ALL'ASSESSORE DEL COMUNE DI NAPOLI Agostino Nuzzolo CHE HA I SEGUENTI INCARICHI: Mobilità - Viabilità - Traffico - Parcheggi - Strade (manutenzione ordinaria e straordinaria) - Suolo e Sottosuolo - Servizio Idrico e Fognature - Protezione Civile - Gestione delle Emergenze - Autoparchi Comunali - Impianti Tecnologici - Periferie e Progetti Speciali SE DOVESSE FARE ANCHE LUI ORECCHIE DA MERCANTE, ANDREMO CON LO STESSO MATERIALE DAL SINDACO E SE NON DOVESSE BASTARE BLOCCHEREMO LE STRADE CON IN MANO MANIFESTI LA CUI SCRITTA SARA' "LAVORI IN CORSO!" - CI DEVONO ASCOLTARE! ________________________________________________________________________________ DOBBIAMO ESSERE IN TANTI!!!!!! Per aderire e contribuire qui sotto trovate la pagina di facebook alla quale vi potete liberamente iscrivere http://www.facebook.com/home.php?#!/event.php?eid=117095578314877&ref=mf ________________________________________________________________________________ Clicca qui per aderire all'iniziativa Costringiamo il comune di Napoli ad aggiustare le strade

Calendario degli incontri del Napoli in Campionato

Cliccando sull'incontro del giorno è possibile aggiungere l'evento al proprio calendario personale di google.

Vignetta di Staino

Vignetta di Staino

Meteo Napoli - Previsioni in tempo reale

La gravissima denuncia di Beppe Grillo al parlamento su invito degli affari istituzionali

Grillo che denuncia fatti gravissimi e Mavalà Gedini, invece di inventare qualche arringa strampalata in difesa del suo padrone, protesta per il linguaggio.

Dario Fo - satira su Berlusconi parte 1

Dario Fo - satira su Berlusconi parte 2

Dario Fo - satira su Berlusconi parte 3

Futuro prossimo o già presente?